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Ecomuseo Adda di Leonardo

L’Ecomuseo “Adda di Leonardo” deve la sua genesi a una felice intuizione di Mario Roveda e del Comitato Rotariano per il restauro delle chiuse del Naviglio di Paderno, che per primo mise in luce il valore universale di questo territorio proponendone il recupero in collaborazione con il Parco Adda Nord. L’Unione Europea riconobbe il valore di tale proposta includendola nel progetto Canaux Historiques - Voies d’Eau Vivantes, nell’ambito del Programma TERRA. Il Parco Adda Nord (con il finanziamento del Ministero dell’Ambiente e della Regione Lombardia), si impegnò nella costituzione dell’Ecomuseo attraverso la realizzazione dei lavori di recupero e allestimento del primo nucleo ecomuseale, nell’avvio della gestione in collaborazione con il Consorzio di cooperative sociali Sol.co Priula (con un finanziamento della Fondazione Cariplo), e, successivamente, nel suo ampliamento.

 

Oggi l’Ecomuseo Adda di Leonardo è una realtà associativa che coinvolge il Parco Adda Nord e 10 comuni rivieraschi: promuove un territorio ricco di bellezze naturali e beni culturali tra le province di Lecco, Milano e Bergamo.

 

Lo spunto che caratterizza in modo significativo questo Ecomuseo sono i segni della presenza in questi luoghi di Leonardo da Vinci, il genio rinascimentale. Leonardo, da sempre affascinato dal fluire vitale dell’acqua, al suo arrivo a Milano (1482) scopre una realtà idraulica già evoluta che ha pochi riscontri nel resto d’Italia e d’Europa. A tutto questo Leonardo apporterà, nei venticinque anni del suo soggiorno milanese, un contributo personale teorico e pratico provvedendo a migliorare il sistema di idrovie già esistenti. Ai navigli spettava il compito di mettere a coltura ampie aree delle terre asciutte: su tale rete, in città, nei borghi e nelle campagne, si insediarono mulini da macina per grano, torchi per oli vegetali, pile per la brillatura del riso, folle per carta e feltri, magli per la lavorazione dei metalli, bottali per la concia delle pelli. Secoli dopo questa stessa rete di vie d’acqua sarebbe stata fondamentale per l’avvio della rivoluzione industriale lombarda e italiana.

 

Oltre ai due navigli (della Martesana e di Paderno), l’Ecomuseo valorizza e promuove il vasto e importante patrimonio storico derivato dal ruolo cruciale che il fiume ebbe come frontiera e via di comunicazione dall’epoca romana al Rinascimento, e in seguito come motore dello sviluppo della prima industrializzazione italiana nel corso dell’800.

 

Tra gli ambienti naturali di pregio: la Forra d’Adda, un canyon di origine glaciale costellato di boschi maturi di querce e carpini, residuo della foresta padana di antica formazione; il Bosco di Mezzo, la zona umida di confluenza del fiume Brembo in Adda; l’oasi “Le foppe” di Trezzo; piccole lanche e altre zone naturalistiche di rilievo, sentieri e percorsi.

 

Tra i segni e le testimonianze della storia, percorrendo il territorio ecomuseale si incontrano vestigia preistoriche (celtiche, romane e longobarde), opere idrauliche della bonifica benedettina alto medievale e del sistema di navigazione fluviale rinascimentale, castelli medievali e rinascimentali - la linea difensiva viscontea e veneta - , chiese, santuari e monasteri; il traghetto di Imbersago, il ponte in ferro di Paderno, i palazzi e le ville “di delizia”, residenze di campagna delle famiglie aristocratiche; filande, filatoi e opifici cotonieri di inizio secolo; il villaggio operaio di Crespi d’Adda, sito del Patrimonio Mondiale protetto dall’Unesco; le centrali idroelettriche e le opere idrauliche di inizio secolo. Oltre a Leonardo, Re Autari, Bartolomeo Colleoni, Ludovico il Moro, Alessandro Manzoni, Cesare Cantù, Silvio Benigno Crespi sono solo alcuni dei personaggi storici che hanno percorso, plasmato e vissuto questo territorio. Questo prezioso mosaico di paesaggi d’acque manifesta il carattere dell’originalità assoluta di questi luoghi, veri tesori lombardi.

Dove
Via Padre Benigno Calvi, 3 - 20056 Trezzo sull"Adda (MI)
Telefono
+39 02 9091229
Fax
+39 02 9090096
Email
info@addadileonardo.it
Sito
http://www.addadileonardo.it

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