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Presentazione

"... a quote più basse esistono sentieri, mulattiere, vere e proprie strade che sono incredibili musei all'aria aperta, con le loro storie, i loro manufatti, il loro insopprimibile fascino umano ..."

Albano Marcarini (Inventario Vie Storiche)

Villa d'Adda è un lembo di terra allungato tra le pendici di ponente del Monte dei Frati e il fiume Adda, al confine occidentale della provincia bergamasca.

Un territorio complesso, un paesaggio vario e una storia ricca si raccolgono tra il Porto fluviale e il Monte dei Frati, tra Pian Guadaia e Catello.

Alla base della peculiare vicenda ambientale e antropica di questa terra v'è la stretta relazione con la Valle dell'Adda, che in questo tratto si apre sulla pianura e nel contempo s'affonda tra le potenti coltri alluvionali della Pianura Padana.

Un luogo privilegiato, per lunghi tempio assurto a presidio confinario, la cui matrice insediativa è tipicamente aperta e policentrica, fatta di numerosi nuclei sparsi, che il detto popolare "Éla spantegada", ossia paese sparpagliato, descrive in maniera esemplare.

Alcuni borghi conservano i resti di strutture fortificate tipiche di un insediamento frammentato, ove la difesa era affidata ad una mirata localizzazione geografica degli abitati, naturalmente protetti, e alla formazione di vari presidi, in particolare torri e recinti murari.

Stefano d'Adda